"Io non ho un problema di droga. Ho un problema di polizia" - K. Richards
"Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?" - F. De Andrè
"Un ottimista è un pessimista male informato" - G. Marx
"Gli uomini producono il male come le api il miele" - W. Golding
"Ho partecipato a funerali di gente che mi aveva dato sei mesi di vita" - K. Richards
"Scrivere un diario al termine di ogni giornata è come riguardare il proprio vomito" - E. Powell
"Se i tuoi genitori non hanno avuto figli probabilmente non ne avrai nemmeno tu" - D. Cavett
"Se trovano un mms pedopornografico sul telefonino di rutelli, arrestano la bambina per circonvenzione d'incapace" - cotopaxi
"Proprio in questo momento, da qualche parte nel mondo, qualcuno si sta suicidando. Non è grandioso?" - G. Carlin
"Non esistono donne belle o brutte, ma solo uomini più o meno ubriachi" - Jarma
"Curo le foglie, saranno forti, se riesco ad ignorare che gli alberi sono morti" - Afterhours
"andiamo a dare fuoco ai tramonti e alle macchine parcheggiate male, ad assaltare ancora il cielo e a farci sconfiggere e a finire sui telegiornali, foto in bianco e nero delle nostre facce stravolte sui quotidiani locali" - Le Luci della Centrale Elettrica
"Perchè la maggior parte delle persone che sono contro l'aborto sono persone che non ti verrebbe MAI in mente di scoparti?" - G. Carlin
" Non sono mai andato a scuola, quindi non ho mai imparato bene a leggere e scrivere, ho sempre vissuto in prigione e sono sempre stato un pò stupido e bambino, mentre vedevo il mondo davanti a me diventare grande. Adesso guardo le cose che voi fate e non le capisco. Mangiate carne e uccidete esseri che sono migliori di voi, poi dite che i vostri figli sono degli assassini. Siete voi a fare dei vostri figli quello che sono... Questi figli che vengono da voi con i coltelli in mano, sono i vostri figli." - Charles Manson
Non so se avete letto le parole del sempre lucido ex Presidente ed ex Ministro dell'Interno Francesco Cossiga, i TG non le hanno riportate, sono girate in rete e almeno il manifesto oggi le pubblica (sul sito di Repubblica e del Corriere ieri non ci sono, cercando su Google News salta fuori solo un articolo dal sito dell'associazione Articolo21).
Il Senatore a vita ha dichiarato in un'intervista al Quotidiano Nazionale quanto segue:
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.
Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.
Le forze dellordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»
Come spesso accade con le sparate di Cossiga, o Kossigaboia come lo chiamavano all'epoca, vengono accolte come i simpatici deliri di un vecchio un po' arteriosclerotico, al quale magari hanno saltato una dose di psicofarmaci e quindi ha esternato verbalmente, magari se non gli cambiavano il pannnolone esternava in altra maniera.
Insomma non sembra si sia dato un gran peso alle parole del Vecchio, che invece contengono spunti interessanti, non nell'ottica dell'immediato futuro, ma in quanto ammissione di ciò che da anni viene imputato all'ex Ministro, ex Presidente, ex Democristiano e speriamo quanto prima ex Senatore a vita.
Si sapeva, certo, che venivano infiltrati agenti alle manifestazioni in quegli anni, e si sospettava che questi agissero deliberatamente per creare violenze e scontri, per fare in modo che le FFOO potessero intervenire pesantemente contro i dissidenti. In questo senso restò tristemente famosa la manifestazione del 12/05/1977, in cui venne uccisa Giorgiana Masi.
Ora, visto che al Vecchio viene riconosciuta la capacità di intendere e volere, dato che in Senato vota come tutti gli altri, non mi parrebbe assurdo, anzi mi sembrerebbe doveroso chiedergli conto di queste parole, chiamarlo a rispondere dei fatti che egli stesso ha "confessato", invece che ridacchiare sul suo pannolone o sulla sua demenza senile. Perchè se non ragiona che gli si tolga il diritto di voto in Senato, se è abbastanza lucido da essere in grado di valutare una proposta di Legge, deve darci delle spiegazioni. E come minimo, visto quello che ha detto, dovrebbe dimettersi da Senatore a vita, perchè è scandaloso già che uno come lui sia stato eletto Presidente della Repubblica e che ancora stia lì in Senato o in TV a Pontificare, ma dopo queste affermazioni diventa ancora più grave la sua presenza all'interno delle Istituzioni. A meno che non si voglia ammettere che lo Stato approva ancora oggi, come allora, certe pratiche.
Comunque Cossiga stia tranquillo, che i suoi successori certe cose sanno bene come farle.
video postato su Youtube dall'utente piero1979, che non conosco ma ringrazio, su Black Bloc e infiltrati al G8 di Genova, Luglio 2001, Governo Berlusconi. Il dossier della Rete NoGlobal sulle violenze subite dai fermati alla Caserma Raniero di Napoli dopo gli scontri al G8 nel Marzo 2001, Governo D'Alema.
Tornando a Cossiga, io sto per inviare questa lettera al Presidente Napolitano e all'On. Schifani (scus. il term.), se vi piace e se siete anche voi incazzati come me , vi invito a fare lo stesso e a dare la massima diffusione a questo appello, girandolo a chiunque possa interessare e inoltrandolo anche eventualmente a qualche giornale.
Per scrivere al Presidente del Senato Schifani: SENATO DELLA REPUBBLICA - Piazza Madama - 00186 - Roma (non ho trovato una mail della Presidenza)
Al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
Al Presidente del Senato On. Renato Schifani
Egregio Presidente della Repubblica,
Egregio Presidente del Senato,
immagino avrete avuto modo di leggere le affermazioni rilasciate dal Senatore ed ex Presidente Francesco Cossiga a proposito delle manifestazioni studentesche recenti e passate. Qualora non vi fosse stato possibile leggerle, ve le riporto di seguito:
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»
alla luce di queste dichiarazioni, mi permetto di rivolgermi a Voi, in quanto Prima e Seconda Carica dello Stato, affinchè esprimiate una ferma condanna nei confronti di queste parole, che ritengo offensive e vergognose, non solo nei confronti di coloro che sono stati direttamente o indirettamente vittime delle violenze a cui orgogliosamente il Senatore Cossiga si riferisce, ma anche nei confronti dello Stato stesso, che Voi rappresentate. Spero che anche Voi troviate, come me, estremamente grave che un Senatore a vita, ex Presidente della Repubblica, si esprima in questi termini.
Inoltre Vi chiedo se non riteniate opportuno chiedere al Senatore Cossiga di rassegnare le proprie dimissioni, essendo evidentemente inopportuna la presenza all'interno delle Istituzioni di qualcuno che non solo ammette di avere avuto in passato una tale condotta nell'esercizio delle proprie funzioni di Ministro dell'Interno, ma rivendica pubblicamente la giustezza di certe decisioni, consigliando addirittura all'attuale Ministro di fare lo stesso.
Infine Vi chiedo, in particolare a Lei, Presidente Napolitano, in qualità di Presidente del CSM, se ci siano i termini per aprire una qualche forma di Inchiesta per accertare la verità storica di molti episodi del passato, penso ad esempio alla morte di Giorgiana Masi, alla luce delle rivelazioni fatte dal Senatore Cossiga.
Nel ringraziarvi per l'attenzione prestatami, porgo i miei più Cordiali Saluti