"Io non ho un problema di droga. Ho un problema di polizia" - K. Richards
"Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?" - F. De Andrè
"Un ottimista è un pessimista male informato" - G. Marx
"Gli uomini producono il male come le api il miele" - W. Golding
"Ho partecipato a funerali di gente che mi aveva dato sei mesi di vita" - K. Richards
"Scrivere un diario al termine di ogni giornata è come riguardare il proprio vomito" - E. Powell
"Se i tuoi genitori non hanno avuto figli probabilmente non ne avrai nemmeno tu" - D. Cavett
"Se trovano un mms pedopornografico sul telefonino di rutelli, arrestano la bambina per circonvenzione d'incapace" - cotopaxi
"Proprio in questo momento, da qualche parte nel mondo, qualcuno si sta suicidando. Non è grandioso?" - G. Carlin
"Non esistono donne belle o brutte, ma solo uomini più o meno ubriachi" - Jarma
"Curo le foglie, saranno forti, se riesco ad ignorare che gli alberi sono morti" - Afterhours
"andiamo a dare fuoco ai tramonti e alle macchine parcheggiate male, ad assaltare ancora il cielo e a farci sconfiggere e a finire sui telegiornali, foto in bianco e nero delle nostre facce stravolte sui quotidiani locali" - Le Luci della Centrale Elettrica
"Perchè la maggior parte delle persone che sono contro l'aborto sono persone che non ti verrebbe MAI in mente di scoparti?" - G. Carlin
" Non sono mai andato a scuola, quindi non ho mai imparato bene a leggere e scrivere, ho sempre vissuto in prigione e sono sempre stato un pò stupido e bambino, mentre vedevo il mondo davanti a me diventare grande. Adesso guardo le cose che voi fate e non le capisco. Mangiate carne e uccidete esseri che sono migliori di voi, poi dite che i vostri figli sono degli assassini. Siete voi a fare dei vostri figli quello che sono... Questi figli che vengono da voi con i coltelli in mano, sono i vostri figli." - Charles Manson
E così in questi due giorni se ne sono andati altri due miti della mia generazione, Farah Fawcett, la più topa delle Charlie’s Angels (anche se a me piaceva di più una delle due more) e Michael Jackson, the king of pop. Ormai sono rassegnato all’idea di dovermici abituare, è inevitabile: vedrò morire piano piano tutti i personaggi che nel bene o nel male hanno scandito la mia adolescenza e la mia formazione di individuo.
Sono morti metà dei Pink Floyd, è morto Michael Jackson, è morto quello polacco vestito di bianco e amico di Pinochet di cui ora non mi viene il nome, è morto Di Bartolomei, è morto Funari, è morta Farah Fawcett, morirà Arnold, morirà Fonzie, moriranno i Duran Duran, morirà Mandela, morirà Sting, morirà, speriamo il prima possibile, Berlusconi.
Andreotti e Cossiga, Mike Buongiorno e Pippo Baudo non muoiono mai.
Come al solito su giornali e telegiornali i coccodrilli si sprecano, e come avvenne per la povera Madre Teresa (povera un cazzo, era una sadica nazista che si rifiutava di somministrare antidolorifici perché “il dolore avvicina a Dio”, stronza…) la cui morte fu oscurata da quella di Lady D (dio benedica i piloni del tunnel dell’Alma), la morte della povera (povera un cazzo) Farah è stata oscurata da quella di Jacko. Curioso destino il suo, tutta la vita a sbiancarsi e poi alla morte ha oscurato un’altra…
Di Jacko ricordiamo il buon gusto nel vestire, lui che fu grande cliente del sarto che veste anche Gheddafi e Keith Richards
Lo spessore umano di chi ha combattuto il razzismo e gli stereotipi cambiandosi i lineamenti e il colore della pelle fino a diventare il sosia di Skeletor dei Masters
L’attaccamento ai figli, che gli ha permesso di non farne cadere uno dalla finestra quando ha deciso di agitarlo verso la folla, meno male che c’era attaccato, pensa che bella frittata…
E l’amore per i bambini, che lo ha visto prima fautore del progetto USA for Africa, la cui canzone simbolo “We Are the World” ci ha frantumato i coglioni per due decenni, poi coinvolto in un paio di cause per pedofilia, dalle quali ho letto sarebbe stato assolto, ma che ricordo essersi concluse con il ritiro della denuncia a seguito di un accordo fra le parti. Almeno così la metterebbe Ghedini, in Italiano si dice “ti pago e smetti di rompere i coglioni, quanto costa il culetto di tuo figlio?”
A parte tutto ciò, Jacko era un’icona dei suoi tempi, a voler essere buoni non è nemmeno troppo colpa sua se è diventato un megalomane paranoico completamente scollegato dalla realtà, ricordiamo che da quando aveva 6 anni è stato preso e buttato sotto i riflettori, piccolo fenomeno (o piccolo mostro, dipende dai punti di vista) sfruttato per far soldi come la famosa oca dalle uova d’oro. Vorrei vedere voi a cacare uova d’oro per 44 anni, altro che Preparazione H (altro mito della mia generazione).
La sua immagine è stata citata, copiata, parodiata, imitata fino alla nausea, dagli irresistibili video di Weird Al Jankovich fino al mostro che perde il naso in uno degli Scary Movie passando per apparizioni di sosia in decine di film comici,
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ma se c’è un’immagine che tutti ricordano di Michael Jackson e di Thriller, album che piaccia o no è il più venduto della storia, è il fantastico video che realizzò per lui John Landis, quello degli zombi, di cui purtroppo non c’è una cazzo di versione che si possa incorporare nei siti e nei blog su youtube, quindi andate lì e vedetevelo da soli. Balletto copiato da migliaia di persone, da citare in particolare la versione fatta in un carcere filippino il cui video ha fatto il giro del mondo grazie alla rete.
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Ora vi chiederete, ma che cazzo ce ne frega a noi di Michael Jackson? No, niente, è che sto invecchiando e ho voglia di rompervi i coglioni con le mie paranoie, è solo un attacco di “Fazite” se si decidesse a morire almeno Andreotti so che mi sentirei molto meglio.
No, seriamente, se c’è un personaggio che ha fatto divertire uno come me, amante del trash e studioso dell’umana demenza, quello è Michael Jackson. Prima le operazioni per sbiancarsi e per diventare Diana Ross, solo più pallida, tipo dopo che è annegata, poi le mille esagerazioni, dalla megavilla Neverland alla camera iperbarica dove si diceva dormisse per paura dei germi, dalla mascherina sulla faccia all’arresto e al processo per pedofilia, dai matrimoni “riparatori” per la sua immagine (addirittura la figlia di Elvis, dai…) ai figli (ma saranno davvero suoi? Io non ci credo, secondo me li ha affittati) sventolati dalle finestre, dalla tragica scomparsa del suo naso ai giri per Los Angeles in carrozzina e pigiama. Se ci pensate Michael Jackson è sui giornali da prima di Berlusconi (con cui condivide le cattive frequentazioni, soprattutto di minorenni), da prima del Papa (con il quale condivide il gusto per i vestiti strani), Michael Jackson E’ la società dell’immagine.
Paris Hilton, Britney Spears e la Whinehouse sono delle dilettanti, e non stanno neppure cercando di diventare negre.
Sono persino girate le foto di lui in ambulanza con la mascherina d’ossigeno, del sacco di plastica con il cadavere dentro, tutto in diretta TV, con gli yankees incollati allo schermo. The show must go on. Attendo su FOX ora il reality in diretta dalla bara per seguire 24 su 24 il processo di decomposizione del cadavere, e voglio ben sperare che qualcuno faccia in modo che le sue reliquie vengano esposte dove meritano.
Ciao Jacko, ci mancheranno le notizie che i media ci regalavano su di te, ci hai lasciato senza nemmeno il tempo di farti vedere in preda all’alzheimer vagare in vestaglia per LA come Peter Falk, o il tempo di farti trovare ubriaco fradicio sul pavimento di un aereoporto come Nick Nolte.
Ci piace pensare che ora tu sia lì, con Jimi Hendrix, Syd Barrett, Jim Morrison e tutti gli altri che ti prendono per il culo per la storia del naso.
A proposito, dopo il trans e dopo le docce saffiche a Villa Certosa io ESIGO che esca che Berlusconi dorme sotto una camera iperbarica e che oltre che al trapianto di capelli inizi a cercare di diventare negro per ingraziarsi Mister Obamaaaa.